mercoledì 21 ottobre 2015

Patent Box: sgravi fiscali per valorizzazione di marchi e brevetti

Patent Box - Foto di Alberto Cardino al Museo CSAC di Parma
Foto di Alberto Cardino al Museo CSAC di Parma

Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 244 del 20-10-2015 è stata comunicata la pubblicazione, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, del Decreto MISE-MEF 30 Luglio 2015 di attuazione del regime opzionale di tassazione in presenza di redditi da utilizzo di opere d'ingegno, denominato "Patent Box" ed introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014, art. 1, commi 37-45).
Per beneficiare dello sgravio fiscale, occorre essere una impresa (anche residente all'estero, ma comunque presente in Italia) che, direttamente o in licenza da terzi, svolga attività di valorizzazione - ricerca, design, sviluppo, ideazione, test, studi, promozione - di beni immateriali quali software, brevetti, marchi (anche collettivi), disegni e modelli, informazioni aziendali tutelabili.

L'agevolazione consiste, nel caso di utilizzo diretto del bene immateriale, nella deduzione dal reddito di un importo calcolato a partire dal "contributo economico" (figurativo) derivante dalla valorizzazione dello stesso bene.
Alla "quota di reddito agevolabile", calcolata come frazione del suddetto contributo economico tendente a 1 all'aumentare del peso dei "costi qualificati" per la valorizzazione del bene immateriale - sostenuti, nell'anno in corso e nei 3 precedenti, direttamente o tramite enti di ricerca o start-up innovative, ecc. -, è applicata una percentuale del 30% (per il 2015), del 40% (2016) e del 50% (a regime dal 2017) che corrisponde, quindi, all'ammontare della deduzione a beneficio dell'impresa.

Nel caso di concessione in uso del bene immateriale, il reddito a cui applicare le suddette percentuali corrisponde ai relativi canoni al netto dei costi diretti ed indiretti.

Per i soli periodi 2015 e 2016, per fruire dello sgravio occorre inviare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate secondo modalità ancora da definirsi da parte della medesima Agenzia. A partire dal 2017, tale comunicazione avverrà in sede di dichiarazione dei redditi

Sommario

1. Riferimenti normativi
2. Obiettivi
3. Beneficiari
4. Beni immateriali ammissibili
5. Attività oggetto di agevolazione
6. Determinazione del reddito derivante dal bene immateriale
7. Determinazione della "quota di reddito agevolabile"
8. Tipologia e misura della agevolazione
9. Durata
10. Presentazione delle domande
11. Riferimenti sul web



Patent Box - Foto di Alberto Cardino al Museo CSAC di Parma
Foto di Alberto Cardino al Museo CSAC di Parma
1. Riferimenti normativi
  • Decreto interministeriale MISE-MEF 30 Luglio 2015, attuativo del "Patent Box", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 20-10-2015
  • Legge n. 190/2014, art. 1, commi 37-45 che introducono il nuovo regime fiscale opzionale denominato "Patent Box";
  • Decreto-Legge n. 3/2015 (convertito con Legge n. 33/2015, cd. "Investment Compact"), art. 5 che prevede modifiche al nuovo regime del "Patent Box".

2. Obiettivi

Il nuovo regime opzionale di tassazione in presenza di redditi derivanti dall'utilizzo di opere dell'ingegno - brevetti, marchi, disegni, modelli, informazioni tutelabili, ecc. - ha l'obiettivo di incentivare la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all'estero, il mantenimento in Italia di quelli già qui detenuti e, più in generale, gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo.


3. Beneficiari

Tutti i soggetti titolari di reddito di impresa, inclusi quelli che - seppur non residenti in Italia - vi detengono stabile organizzazione (a condizione che con il Paese di residenza sia in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione), i quali:
  • sviluppino beni immateriali internamente 
oppure
  • svolgano attività di sfruttamento economico (mantenimento, accrescimento e sviluppo) di beni immateriali acquisiti, anche in licenza, da altri soggetti.

4. Beni immateriali ammissibili

Giuridicamente tutelabili, dall'utilizzo dei quali derivano redditi a cui è applicabile il Patent Box:
  • Software protetto da copyright;
  • Brevetti concessi o in corso di concessione;
  • Marchi di impresa, compresi quelli collettivi, registrati o in corso di registrazione;
  • Disegni e modelli;
  • Informazioni aziendali ed esperienze tecnico-industriali.

5. Attività oggetto di agevolazione

Sono quelle attività, chiamate di "ricerca e sviluppo", finalizzate alla valorizzazione dei beni immateriali ammissibili:
  • Ricerca fondamentale;
  • Ricerca applicata;
  • Design: ideazione e progettazione di prodotti, processi e servizi e attività di sviluppo dei marchi;
  • Ideazione e realizzazione del software protetto da copyright;
  • Ricerche, test, studi anche finalizzati all'adozione di sistemi anticontraffazione;
  • Presentazione, comunicazione e promozione per accrescere il carattere distintivo e/o la rinomanza dei marchi

6. Determinazione del reddito derivante dal bene immateriale
  • Nel caso di concessione in uso del bene immateriale: il reddito corrisponde ai relativi canoni al netto dei costi, diretti e indiretti, ad essi connessi di competenza del periodo di imposta;
  • Nel caso di uso diretto del bene immateriale: occorre individuare, a sehguito di uno specifico accordo di "ruling" (semplificato per le PMI) con l'Agenzia delle Entrate, il "contributo economico" del bene immateriale che ha concorso a formare il reddito o la perdita, ovvero un reddito figurativo ascrivibile al bene immateriale, incorporato nel reddito derivante dall'attività svolta dal beneficiario.

7. Determinazione della "quota di reddito agevolabile"
  • La Quota di Reddito Agevolabile (QRA) risulta dal prodotto fra il "reddito derivante dal bene immateriale" (calcolato come indicato sopra) ed una percentuale data dal rapporto fra:
    • numeratore = [ costi per attività di R&S, come sopra definite, svolte direttamente o mediante Università o Enti di ricerca o mediante società - non appartenenti allo stesso gruppo dell'impresa beneficiaria - o start-up innovative ] + [ costi di riaddebito infragruppo ] + [ costi sostenuti nell'ambito di un "Accordo per la ripartizione dei costi" (CCA) ] + [ eccedenza del denominatore fino ad un massimo del 30% del totale numeratore ]
    • denominatore = [ costo totale numeratore ] + [ costi di valorizzazione bene immateriale all'interno del gruppo ] + [ costo di acquisizione, anche in licenza d'uso, del bene immateriale ]
    • In sintesi QRA = "Costi qualificati per la valorizzazione del bene immateriale" / "Costi complessivi per la valorizzazione del bene immateriale";
  • Per i periodi d'imposta 2015, 2016 e 2017, i suddetti costi corrispondono a quelli sostenuti nel periodo oggetto di dichiarazione dei redditi e nei 3 precedenti, e sono assunti complessivamente;
  • A partire dal periodo 2018, i medesimi costi sono quelli sostenuti a partire dal periodo 2015 (primo anno di applicazione del Patent Box) e sono assunti distintamente per ciascun bene immateriale.

8. Tipologia e misura della agevolazione
  • Deduzione dal reddito di impresa per un ammontare pari:
    • a regime (a partire dal 2017), al 50% della "quota di reddito agevolabile", come sopra calcolata;
    • per il periodo d'imposta 2016, al 40% della stessa quota;
    • per il periodo 2015, al 30% della stessa quota;
  • Sono escluse dal reddito d'impresa le plusvalenze da cessione dei beni immateriali ammissibili, a condizione che almeno il 90% del relativo corrispettivo sia reinvestito (prima della chiusura del periodo successivo a quello in cui è avvenuta la cessione) in attività di ricerca e e sviluppo per la valorizzazione di altri beni immateriali svolte:
    • direttamente o
    • mediante contratti di ricerca con Università o centri di ricerca o con società o start-up innovative del medesimo gruppo.

9. Durata

L'opzione "Patent Box" è valida per 5 periodi d'imposta, irrevocabile e rinnovabile.


10. Presentazione delle domande
  • A regime: in sede di dichiarazione dei redditi;
  • Per i soli periodi 2015 e 2016: comunicazione all'Agenzia delle Entrate secondo modalità ancora da definirsi da parte della stessa Agenzia.

11. Riferimenti sul web

Sito del Ministero dell'Economia:
www.mef.gov.it/inevidenza/article_0156.html

Sito del Ministero dello Sviluppo:
www.mise.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/2033226-patent-box-ecco-il-decreto-attuativo

Sito del Governo:
www.governo.it/Notizie/Ministeri/dettaglio.asp?d=79186


RIPRODUZIONE RISERVATA


Leggi il Decreto Patent Box e la relativa Relazione tecnica:

Tweets